Monthly Archives: febbraio 2017

Guida al comando IP su Linux

Il comando IP su Linux è simile al comando ifconfig. Questo fa parte del pacchetto iproute2, pre-installato già da diverso tempo su tutte le distribuzioni Linux a differenza di ifconfig che dovrà essere installato con il pacchetto net-tools. Tramite il comando IP è possibile gestire la rete a 360 gradi. In questa guida vedremo come utilizzarlo, abilitare/disabilitare interfacce di rete, settare indirizzamenti di rete statici, DHCP, generare statistiche di rete, impostare il gateway ecc.

Abilitare/Disabilitare Interfacce di rete

Per abilitare un’interfaccia di rete (in questo caso eth0) utilizzare il comando:

# ip link set eth0 up

Per disabilitare un’interfaccia utilizzare il comando:

# ip link set eth0 down

Assegnare un indirizzamento statico

Se vogliamo assegnare un IP statico (es: 192.168.1.4/24) utilizzare il comando:

# ip addr add 192.168.1.4/24 dev eth0

oppure:

# ip addr add 192.168.1.4/255.255.255.0 dev eth0

Per eliminare un indirizzamento IP utilizziamo il comando:

# ip addr del 192.168.1.4/24 dev eth0

Visualizzare indirizzamenti IP

Per visualizzare tutti gli di tutte le interfacce di rete utilizzare il comando:

# ip addr show

Se volgiamo visualizzare l’IP di una singola interfaccia:

# ip addr show eth0

Tabella di routing

Ver visualizzare la tabella di routing utilizzare il comando:

# ip route show

Per aggiungere il default gateway è possibile utilizzare il comando:

# ip route add default via 192.168.1.1

per eliminare il default gateway:

# ip route del default via 192.168.1.1

Visualizzare le statistiche di rete

Tramite il comando IP è possbile, come abbiamo già accennato, visualizzare le statistiche di rete. Per visualizzare le statistiche lanciare il comando:

# ip -s link

Per visualizzare le statistiche di una singola interfaccia:

# ip -s link ls eth0

Capita molto spesso che, essendo abituati ad utilizzare ifconfig, possiamo trovare difficoltà nell’utilizzare il comando IP. Spero che questo articolo sia stato di aiuto.

Modificare il numero di Kernel da mantenere al Boot su CentOS

Quando un server è in funzione da diverso tempo il suo kernel viene costantemente aggiornato. L’amministratore del sistema continuerà a tenere le nuovi versioni del kernel nella partizione di /boot fino a quando questo potrebbe diventare un problema, come ad esempio problemi di spazio sulla partizione di /boot. Vediamo in questa guida come modificare il numero dei Kernel da mantenere.

Per ottenere l’elenco dei kernel disponibili basta digitare il comando:

# rpm -q kernel
kernel-3.10.0-123.8.1.el7.x86_64
kernel-3.10.0-123.9.2.el7.x86_64
kernel-3.10.0-123.9.3.el7.x86_64
kernel-3.10.0-123.13.1.el7.x86_64
kernel-3.10.0-123.13.2.el7.x86_64

Il comando yum prevede due soluzioni: una temporanea e una permanente.
La soluzione temporanea

Il comando package-cleanup offre molte opzioni interessanti.

Per installarlo, digitare:

# yum install yum-utils

Per avere un elenco di eventuali problemi di dipendenza nell’RPM DB locale, digitare:

# package-cleanup --problems
No problems found

Per sapere quali sono i pacchetti RPM che non sono richiesti da nessun altro pacchetto:

# package-cleanup --orphans
libtiger-0.3.4-7.el7.nux.x86_64
python-coverage-3.7-3.el7.nux.x86_64

Per avere l’elenco di pacchetti duplicati:

# package-cleanup --dupes

Nota: se ti rendi conto di avere qualche pacchetto duplicato utilizzando il comando precedente, basta usare l’opzione –cleandupes per rimuoverli.

Per rimuovere le versioni dei vecchi kernel, mantenendo intatte le ultime 2, digitare:

# package-cleanup --oldkernels --count=2

La soluzione permanente

Edita il file /etc/yum.conf e definisci la variabile installonly_limit:

installonly_limit=2

Il valore di default è 5.