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L’antihacker si chiama Ectocryp

Un gruppo di ricercatori britan­nici della EAOS (European Aeronautic Defence and Space) ha sviluppato un sistema di cifratura, indipendente dalla collocazione fisica del terminale, chiamato ECTOCRYP: secondo gli scien­ziati, le caratteristiche moderne ed avanzate del prodotto lo rendereb­bero rivoluzionario, permettendo la trasmissione di dati e voce in totale sicurezza e senza alcuna complicazione o rallentamento per l’utente.
Frutto di tre anni di lavoro, ECTO­CRYP, dunque, udite udite, sarebbe inattaccabile. Gordon Duncan, manager EADS, dichiara entusia­sta al Daily Telegraph che “tutta la tecnologia del mondo non potrebbe distruggerlo”: alla base delle sue certezze, il rapido meccanismo attraverso il quale il sistema genera nuove chiavi. La vetocìta’ di ricambio sarebbe tale da impedire qualsiasi tentativo di forzare l’accesso: nel momento in cui qualcuno riuscisse a ricavare un codice esatto, quest’ul­ timo sarebbe già stato sostituito da un pezzo.
Le qualita’ di ECTOCRYP sarebbero tali da aver attirato l’at­tenzione anche del Pentagono: secondo Duncan, tuttavia, il suo sistema potrebbe trovare largo uti­lizzo anche nel campo finanziario, bancario e delle istituzioni, e, come si e’ soliti dire in ogni azione di marketing che si rispetti, sarebbero gia’ molte le richieste in tal senso. Sebbene ECTOCRYP sia tra i primi prodotti di questo tipo ad essere stato immesso sul mercato, molte aziende europee e statunitensi sono al lavoro su tecnologie simili.